La sura "Al fatiha" (L' aprente)

 

 

La sura “al Fatiha” è la prima in ordine di lettura sul Sacro Corano. Essa è molto importante, in quanto “apre”, appunto, il Sacro Libro, e perché contiene in sé, nonostante sia molto breve, versetti molto importanti e significativi. Essa viene oltretutto pronunciata all’ inizio di ogni riunione composta da musulmani, nella quale vengono trattati argomenti religiosi (per esempio, prima di una lezione religiosa in moschea oppure prima di una riunione per approfondire la propria conoscenza del Sacro Libro o di altri argomenti inerenti l’ Islam, e viene recitata anche se questo accade nella propria casa o in quella di amici).
Questa sura, oltre ad essere la più conosciuta dai musulmani, è anche una delle più amate. Questo perché i suoi versetti permettono, oltre che di lodare Allah (swt), riconoscendo la Sua Maestà e la Sua indubbia supremazia, di invocarlo nel giusto modo per essere da Lui preservati dal castigo del fuoco ed essere condotti sulla retta via.
Un hadith “qudsi” (detto sacro di Allah –swt-, comunicato al Profeta Mohammed –pbsl- ma non facente parte del Sacro Corano), fa comprendere molto bene il suo significato:

 

Abu Hurayra riferì che l’ Inviato di Dio (pbsl) disse: -Allah, Benedetto e Altissimo ha detto: “Ho diviso la Fatiha in due parti uguali tra Me e il Mio servo, la prima parte Mi appartiene, la seconda è la sua e gli concederò quello che Mi chiede” -Recitate la Fatiha - proseguì l’ inviato di Allah (pbsl). -Quando il servo dice: “La lode (appartiene) ad Allah, Signore dei mondi” Allah dice: “Il Mio servo Mi ha lodato!”; quando il servo dice :” Il Compassionevole, il Misericordioso” Allah dice: “Il Mio servo Mi esalta”. Quando il servo dice:”Re del Giorno del Giudizio”, Allah dice: “Il Mio servo Mi rende gloria”. Quando recita: “Te noi adoriamo e a Te chiediamo aiuto”, Allah dice: “questo versetto è tra Me e il Mio servo, gli concederò quello che chiede”. Quando conclude con: “Guidaci sulla retta via, la via di coloro che hai colmato dei Tuoi doni, non di quelli che sono incorsi nella Tua ira né degli sviati”, Allah dice: “Queste parole appartengono al Mio servo e gli concederò quello che chiede” – (Detto riferito da Malik, Muslim, Tirmidhi, Abu Dawud, Ibn Maja e An-Nasai).

 

L’ obbligo per i musulmani di imparare la sura “Al Fatiha”


Ogni musulmano deve memorizzare la sura “Al Fatiha” in arabo, se è in grado di farlo. Questo perché è un obbligo che essa sia recitata in ogni rak’ at di ogni salat (preghiera). Questa è l’ opinione della maggioranza degli studiosi. Chi non sa leggere l’ arabo, può imparare a recitare la sura “Al Fatiha” ascoltando una registrazione e trascrivendo la pronuncia delle parole. Si trovano anche registrazioni on line, per esempio su
Qui di seguito vi sono due hadit del Profeta (pbsl) che dimostrano l’ obbligo di recitare la sura “Al Fatiha” durante le cinque preghiere quotidiane:


“Non c’ è preghiera per chi non recita l’ “Apertura del Libro” (uno dei nomi della sura)”Sahih Bukhari.
La preghiera non è valida se in essa non è recitata “La Madre del Corano” (un altro nome della sura) Sahih Muslim.



Ecco la traslitterazione della sura, per chi, appunto, non conoscesse la scrittura araba e volesse comunque impararla a memoria:

 


Bismillah Arrahmani Arrahim.
(In Nome di Allah, il Compassionevole, il Misericordioso)


Al hamdulillahi Rabbi’ l alamiin
(la lode appartiene ad Allah, Signore dei mondi)


Arrahmani rrahim
(Il Compassionevole, il Misericordioso)


Maliki yaumiddin
(Re del Giorno del Giudizio)


Yyaka naabudu wa yyaka nasta’yn
(Te noi adoriamo e a Te chiediamo aiuto)


Ihdina ssirata’l mustaqim
(guidaci sulla retta via)


Ssirata ll’adina an amta alayym, ghairi’l maghdubi alayym, wa la ddalin
(la via di coloro che hai colmato di grazia, non di coloro che sono incorsi nella Tua ira, né degli sviati).

 


Conclusa la recitazione, si dice “Amin” (così sia).
Come tutte le sura del Sacro Corano, si può recitale la “Fatiha” non unicamente durante una delle cinque preghiere quotidiane, ma ogni volta che se ne sente il bisogno, e un motivo in più per farlo, è proprio quello citato prima, che contiene in sé un’ invocazione molto importante, che appare chiara nella traduzione riportata.
Che Allah (swt) accetti le nostre preghiere, e ci preservi dal fuoco.



 

ASCOLTA "AL FATIHA" RECITATA DA ABDURRAHMAN AL SUDAIS

(IMAM DELLA CITTA' SANTA DI MECCA)

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