L' Islam spiegato da una mamma alla figlia.
(Questo breve scritto, è stato pensato affinché possa essere d' aiuto agli insegnanti delle scuole primarie per contribuire all' approfondimento dell' Islam dei loro alunni, quindi può essere liberamente stampato e distribuito gratuitamente. Si prega soltanto di non portarlo in luoghi impuri, come la stanza da bagno, per rispetto al Nome di Dio contenuto in esso. Grazie.)
![]()
Bambina: - Mamma, oggi a scuola i miei compagni mi hanno fatto un sacco di domande a proposito della nostra religione. Io ad alcune ho risposto, però mi sono resa conto che ci sono aspetti della fede che non sono chiari neanche a me. Me li spiegheresti tu, per favore? -
Mamma: - Certo, più che volentieri. Ormai sei grande, ed è giusto che inizi a scoprire la bellezza dell' Islam, una religione che non consiste soltanto di ordini e regole, ma anche di amore, fratellanza e misericordia. In particolare mi fa molto piacere aiutare i tuoi amici a soddisfare le loro molteplici e intelligenti curiosità. -
B: - Vedi, ciò che mi domandano più spesso è: "Perchè tua madre porta sempre il foulard in testa? Ha forse pochi capelli ?!?" Io di solito rispondo loro che lo ha ordinato Dio tramite il Corano a tutte le donne musulmane, però quando mi fanno notare che la madre di Ali non lo indossa, mi ritrovo a non saper più cosa dire... -
M: - Innanzitutto brava, la spiegazione che hai dato è corretta. Il foulard, o meglio l' hijab, è proprio un ordine che ci è stato impartito da Allah, gloria a Lui l' Altissimo, e consiste non solo nel coprirsi il capo, ma tutto il corpo eccetto il viso e le mani. Portare l' hijab, è un atto di devozione nei confronti del Creatore, che sa senza alcun dubbio ciò che è meglio per le Sue creature, ed è anche segno di pudore, una virtù molto importante per una donna musulmana. Comunque, l' obbligo di indossarlo, decade in presenza dei nostri familiari più stretti e di altre donne. Per quanto riguarda la madre di Ali, il fatto di non coprirsi è una sua libera scelta: E' vero, è nostro dovere farlo, ma nella nostra comunità esistono, come in quelle che appartengono ad altre religioni, i praticanti e i non praticanti. Non tutte le donne musulmane decidono di adempiere a quest' obbligo, come non tutti i cattolici vanno a messa. -
B: - E papà? Lui può vestirsi come vuole? -
M: - No, amore. Anche papà ha delle limitazioni. Gli uomini devono restare coperti dall' ombelico (compreso) fino alle ginocchia. Inoltre, a differenza di noi donne che possiamo farlo, non possono indossare abiti di seta né gioielli in oro. Non possono utilizzare neanche vestiti del colore dello zafferano. Questi insegnamenti, come tutti gli altri, provengono dal Sacro Corano e dalla Sunna del Profeta Mohammed*. -
B: - Perchè l' uomo non deve essere coperto quanto la donna? -
M: - Visto che Allah (g. L. A.) Ha voluto questo, c' è sicuramente un ottimo motivo. Per l' Islam, inoltre, la donna è un tesoro prezioso e l' hijab ne protegge la dignità. Logicamente, anche l' uomo è prezioso a sua volta, ma è chiaro che la bellezza femminile è più evidente... -
B: - Quindi anch' io quando sarò grande dovrò adottare l' abbigliamento islamico... -
M: - Sì, ma è un passo che compirai quando sarai pronta, cioè quando avrai raggiunto la maturità fisica e spirituale, e avrai pienamente compreso il significato ed il valore di questo precetto religioso. Ma ricorda: dovrai farlo unicamente per amore di Allah (g. L. A.), altrimenti non avrebbe alcun significato. Il sentiero che porta a Dio è costituito da varie tappe, e ogni volta che ne supererai una, ti sentirai più sicura di te e felice per aver avanzato nel tuo cammino di fede, e avrai voglia di fare sempre meglio. L' hijab fa anch' esso parte di questo percorso, che, fin dalla tua giovane età, comincia con lo studio della tua religione; imparerai a conoscerla e ad amarla, e soprattutto amerai Dio sempre di più, ed Egli ti ricompenserà sicuramente per la tua sincera devozione. Sarai felice nell' Islam, ed otterrai innumerevoli soddisfazioni! -
B: - Quel che mi stai dicendo, è molto bello, mamma! Ma oltre allo studio, che cosa devo fare per diventare una buona credente? -
M: - Nulla di particolare, non preoccuparti. Devi soltanto comportarti bene: essere cioè educata, gentile, generosa con tutti, essere decente nel linguaggio e nel comportamento; se ne hai la possibilità, aiutare chi si trova in difficoltà, anche solo con una buona parola. Le stesse cose che sicuramente fanno anche gli altri bambini non musulmani. Ricordati che Islam, Ebraismo e Cristianesimo provengono tutte dall' Unico Dio, Colui che Ha creato ogni cosa. Noi musulmani, comunque, abbiamo anche dei precisi doveri da rispettare. Dobbiamo pregare cinque volte al giorno, vestirci ed agire come ti ho spiegato, evitare ciò che Allah (g. L. A.) ci ha proibito (la carne di maiale, l' alcool e tutto ciò che nuoce alla nostra salute), digiunare durante il mese di Ramadan, pagare l' annuale imposta coranica (zakat) e compiere il pellegrinaggio alla sacra Ka' aba almeno una volta nella vita.
B: - Ho capito. Mi spiegheresti meglio perchè non mangiamo la carne di maiale?
M: - Il divieto che Allah (g. L. A.) ci ha imposto, per noi musulmani è un motivo più che sufficiente. Ad ogni modo, per cercare di approfondire meglio il tema, ti dirò che molti studiosi hanno scoperto che questo tipo di carne è un veicolo di microbi e germi molto pericolosi per l' uomo, presenti in numero nettamente superiore rispetto agli altri animali. Poi il maiale è particolarmente sporco, e Dio ama la purezza, in senso spirituale ma anche concreto.
B: - Però il vino e gli altri alcolici non sono mica... sporchi, eppure non ci è ugualmente permesso il loro consumo.
M: - Per le bevande alcoliche, il discorso è un po' diverso. l' alcool è proibito all' uomo perchè, come tutti ben sanno, chi ne abusa perde la lucidità e purtroppo molto spesso commette azioni molto gravi. Basta seguire il telegiornale: incidenti e risse causate da persone ubriache sono all' ordine del giorno. Inoltre nuoce al fisico, come il fumo e le droghe. Ogni cosa che può indebolire il nostro corpo, la nostra mente, e che ci impedisce per un motivo o per l' altro di obbedire correttamente ai precetti della nostra religione, ci è proibita.
B: - Ma se una persona beve poco, non le succede mica niente...
M: - L' essere umano davanti ai piaceri è debole e tende molto spesso all' esagerazione. Quindi esagera oggi, esagera domani e alla fine arrivano i problemi. C' è chi riesce a moderarsi, ma visto che i rischi sono molto alti, il divieto assoluto è l' unico modo per evitare conseguenze irreparabili. Chi più del Creatore può sapere ciò che è meglio per noi? Nessuno, ovviamente. Per questo dobbiamo rispettare le sue regole. La strada che Egli Ha tracciato per noi, porta sicuramente al bene.
B: - Adesso ho le idee molto più chiare. Mi parli del Ramadan? E' un mese molto particolare, vero? Perchè?
M: - Dunque, Ramadan è il nono mese del calendario lunare islamico, ed è composto da 29 o 30 giorni, determinati, appunto, dal ciclo della Luna. Come saprai, religiosamente è molto importante, perchè durante tutta la sua durata si deve compiere il digiuno, uno dei cinque pilastri dell' Islam; deve digiunare ogni musulmano in buone condizioni fisiche e che abbia un' età che glielo consenta senza causargli difficoltà. In Ramadan, è iniziata la Rivelazione di Allah (gloria a Lui) al Profeta Mohammed*, che ha ricevuto i primi versetti del Sacro Corano dall' angelo Gabriele. Durante il mese non dobbiamo mangiare, bere ed entrare in intimità con il nostro coniuge a partire dall' alba fino al tramonto.
B: - Allah (g. L. A.) sarà soddisfatto di questo nostro piccolo-grande sacrificio, perchè in questo modo Gli dimostriamo tutta la devozione che proviamo nei Suoi confronti.
M: - Brava! Digiunando ci rendiamo conto di quanto l' essere umano può essere forte, perchè, nonostante le privazioni, viviamo benissimo lo stesso ed impariamo a controllare i desideri materiali, ci ricordiamo di chi non è fortunato come noi e patisce la fame per povertà, invogliandoci ad aiutarlo più del solito. Oltretutto il corpo viene rinforzato e purificato dall' assenza di cibo (molti dietologi, pur non essendo musulmani, consigliano ai loro pazienti questa pratica perchè è salutare), e la nostra pazienza accresce notevolmente. Quest' ultima virtù, è molto amata da Dio. Ciò che spinge noi musulmani a rispettare con costanza l' astinenza da ciò che ti ho spiegato prima, è il grande desiderio di soddisfare Allah (gloria a Lui) al meglio delle nostre possibilità, che come premio per la nostra obbedienza ci ha promesso enormi ricompense ed anche il Suo amore, che sono i nostri reali obiettivi. Voglio dirti adesso un' ultima cosa, anch' essa molto importante: chi digiuna come prescritto, avrà perdonati tutti i peccati commessi a partire dalla fine del Ramadan precedente, ed anche questo contribuisce a rendere il nostro compito meno gravoso.
B: - E' bellissimo! Questo modo di agire, riesce davvero a rendere le persone migliori!
M: - E' vero, cara, anche se talvolta possiamo apparire rigidi ai non-musulmani. A volte il nostro percorso sulla via di Allah(gloria a Lui) richiede qualche sacrificio, ma tieni sempre presente l' obiettivo: ciò che Egli ci darà in cambio, è enormemente superiore ai nostri piccoli sforzi. E ricordati: ciò che Lui ci chiede, non è mai superiore alle nostre possibilità.
B: - E alla fine di Ramadan, si fa festa!
M: - Sì, il primo giorno successivo alla fine del mese sacro, si svolge la festa chiamata "Aid al fitr". Voi ragazzi ve lo ricordate bene, visto che si mangiano un sacco di dolci e vi facciamo anche il regalino! Ma sia ben chiaro: prima, come ben sai, ci si deve riunire tutti in moschea per svolgere la preghiera collettiva e per ascoltare il discorso dell' imam. Soltanto dopo, si raggiunge la casa di qualche amico, si mangia e si fa festa insieme.
B: - Mamma, l' imam corrisponde al prete dei cristiani?
M: - No, il prete fa parte di una gerarchia religiosa ben precisa, che nell' Islam non esiste. Ogni uomo che conosce bene il Corano e ciò che riguarda i comportamenti , le varie pratiche in materia di religione e la sunna può essere imam e guidare le preghiere comunitarie. Di solito, la comunità propone come imam l' uomo più sapiente.
B: - Vorrei ritornare un attimo sull' argomento feste. Sai che anche i miei compagni di scuola hanno una ricorrenza religiosa molto simile alla nostra? E' il Natale, però il significato di questo giorno è molto diverso rispetto a quello del nostro aid.
M: - Già, a Natale cristiani festeggiano la nascita di Gesù.
B: - Gesù è un Profeta molto amato anche nella nostra religione.
M: - E' vero. Tutti i Profeti venuti prima di Mohammed* sono riconosciuti dall' Islam. Tra l' altro, in alcuni versetti del Corano (il nostro Libro Sacro, l' ultimo Rivelato da Allah - gloria a Lui) c' è scritto che Egli non fa nessuna differenza fra loro. A partire da Adamo, poi continuando con Noè, Mosè, Abramo, Davide, Salomone, Gesù (per citarne solo alcuni, perchè in realtà i Profeti furono migliaia - la pace sia su tutti loro) fino all' ultimo dei Messaggeri, Mohammed*. Alcuni di loro hanno ricevuto una Sacra Scrittura (per esempio, Abramo ricevette i Fogli, Gesù il Vangelo, Mohammed* il Corano), altri soltanto un Messaggio orale. In entrambi i casi i Profeti erano destinati alla guida delle comunità tramite l' applicazione delle leggi Divine, insegnando agli uomini ad essere buoni credenti per guadagnare il Paradiso. Come vedi, la reale differenza fra la nostra religione e il cristianesimo, sta nel fatto che noi riconosciamo Gesù come Messaggero di Dio, mentre i cristiani credono che Gesù sia Dio che si è fatto uomo.
B: - Già, infatti noi preghiamo solamente Allah (g. L. A.), mentre i miei amici si rivolgono anche ai santi, a Maria madre di Gesù (che Allah sia soddisfatto di lei) e a suo figlio stesso, e alcuni di loro anche agli angeli.
M: - Sempre a proposito dei Messaggeri, mi è venuto in mente che l' altra nostra festa, aid al addha, commemora proprio il sacrificio del montone che compì Abramo.
M: - Questo conferma ciò che ti ho spiegato prima: durante questa ricorrenza (che cade circa due mesi dopo la fine di Ramadan), ci si reca come in aid al fitr in moschea per la preghiera collettiva, e subito dopo ogni famiglia che ha la possibilità economica di farlo, sacrifica un montone, ne regala la maggior parte ai bisognosi, e ne tiene un un po' per sé. Tutto ciò, per ricordare Abramo che accettò di sacrificare il figlio primogenito per volere di Allah (g. L. A.). Questa fu una dura prova per lui, che superò comunque nel migliore dei modi, dimostrando la sua totale sottomissione a Dio e a sua immensa fede. Come tutti ben sanno, Allah, nella Sua infinita Misericordia, impedì ad Abramo di uccidere il figlio, e lo sostituì con un montone. E' proprio da questo avvenimento che ha origine la nostra festa, e sono di grande importanza gli insegnamenti che possiamo trarre da questo racconto. La totale devozione di questo Profeta (dalla cui discendenza proviene anche il Profeta Mohammed*), ci fa capire quale dev' essere il comportamento di un vero credente, e che dobbiamo obbedire ad Allah (g. L. A.) al meglio delle nostre possibilità, anche quando non capiamo il motivo di alcune Sue richieste. E dobbiamo avere fede che, quando ne avremo bisogno, Egli verrà sempre in nostro soccorso.
B: - E' una festa davvero speciale...
M: - E' vero, lo è. E sono sicura che non avrai di certo dimenticato che è anche molto piacevole!
B: - Come potrei? Le zie preparano dolci di ogni tipo, e poi ci scappa sempre il regalino e il vestito nuovo! Mi piacerebbe tanto invitare Nadia ad una delle nostre feste...
M: - Perchè no? E' un nostro dovere far conoscere l' Islam ai non musulmani, e mi fa molto piacere che, nonostante siate di religioni differenti, andiate comunque d' accordo. Ti dirò di più: le differenze che esistono tra voi, rendono la vostra amicizia più interessante e profonda, perchè conoscendovi reciprocamente, vi arricchirete culturalmente, aprendo le vostre menti al nuovo e al diverso.
B: - Hai ragione. Infatti, Nadia è una delle mie amiche più care, e parliamo spesso sia delle nostre famiglie che di mille altre cose.
M: - Voi ragazzi siete davvero in gamba! Pur mantenendo le rispettive identità, riuscite a confrontarvi tirando fuori il meglio di voi stessi. E poi, conoscendosi, si impara che diverso non è sinonimo di sbagliato... Ricordati anche che l' Islam, nonostante le sciocchezze che talvolta dicono in tv, è una religione che ama la pace. Allah (g. L. A.) sa bene che non tutti gli uomini non possono essere musulmani, e non ci ha mai proibito di frequentare i credenti di altre fedi.
B: - L' importante è non trasgredire mai le Sue regole, poi tutto il resto è lecito.
M: - Bravissima, tesoro! E' proprio questo il "segreto"! Tu puoi fare tutto ciò che vuoi, basta che tieni sempre presenti le Sue Parole nel tuo cuore e che rispetti i Suoi divieti. Dio non vuole che le Sue creature soffrano, tutt' altro, e ci ha inviato il Corano proprio per stare bene in questa vita e soprattutto nell' altra... Vedrai, non ti pentirai mai di seguire la via di Dio, e ti accorgerai di quanta gioia, soddisfazione e serenità ti porterà l' essere musulmana!
B: - Sai, mamma? Forse me ne sto già accorgendo...

![]()