Il miracolo scientifico del Corano
(Prima parte)
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"Mostreremo loro i Nostri segni nell' universo e nelle loro stesse persone, finchè non sia loro chiaro che questa è la verità"
(Corano 41,53)
Shaikh Abd Al Majiid Zindani, membro del Consiglio Superiore delle Moschee, Segretario della Commissione del miracolo scientifico nel Corano e nella Sunna, incontra una serie di scienziati con i quali discute i principi e le verità scientifiche contenute nel Corano e dimostra la veridicità della predicazione del Profeta Mohammed (pace e benedizioni su di lui).
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Embriologia
Gli stadi dello sviluppo.
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Mohammed (pace e benedizioni su di lui) è l' Inviato di Allah a tutta l' umanità.
"Non ti mandammo se non come misericordia per il creato" (Corano 21, 107)
Egli è il monito per il beduino del deserto, per lo scienziato nel suo laboratorio e in tutti i tempi. Prima di lui, i Messaggeri erano inviati ognuno alla propria comunità.
"In verità tu non sei che un ammonitore, e ogni popolo ha la sua guida" (Corano 13, 7)
Il messaggio di Mohammed (pace e benedizioni su di lui) è universale. La sua peculiarità si rivela nella prova, l' argomento di persuasione che Allah gli ha concesso e che costituisce una novità rispetto ai Messaggeri che lo hanno preceduto. Prima di Mohammed (pace e benedizioni su di lui) per avvalorare i loro argomenti gli Inviati di Allah offrivano prove concrete, visibili ai loro contemporanei e alle generazioni vicine al tempo della loro missione. Poi Allah inviava un altro Profeta per rivificare la fede e rinnovare la religione e il miracolo. Siccome Mohammed (pace e benedizioni su di lui) è l' ultimo Messaggero fino al Giorno della Resurrezione, Allah lo ha dotato di un miracolo immutabile. Un ebreo o un cristiano ai quali si chiedesse di mostrare il miracolo di Mosè o di Gesù, ammetterebbero certamente la loro impotenza. Il bastone di Mosè non potrebbe essere mostrato e Gesù non potrebbe essere richiamato a resuscitare i morti. Cristiani ed ebrei hanno a disposizione la sola informazione storica. Invece, ponendo la stessa richiesta ad un musulmano, in merito al più incomparabile miracolo dato a Mohammed (pace e benedizioni su di lui) si avrebbe la risposta senza difficoltà: il Santo Corano.
E' questo miracolo che rimane nelle nostre mani e ognuno può esaminarlo e studiarne il contenuto. Allah non dice forse : "Dì:<< Quale testimonianza è più grande?>> Dì:<< Allah è testimone tra voi e me. Questo Corano mi è stato rivelato affinchè, per suo tramite, avverta voi e quelli cui perverrà" (Corano 6, 19).
La caratteristica miracolosa di questo Libro è la scienza che contiene, come Allah Stesso ci insegna: "Allah testimonia che ciò che ha fatto scendere su di te è stato fatto scendere secondo scienza..." (Corano 4, 166)
I ricercatori contemporanei, professori universitari, leader del pensiero mondiale, hanno così la possibilità di esaminare la scienza veicolata dal Santo Corano. Le cose più notevoli sono le scoperte cosmiche che caratterizzano la nostra epoca e che il Corano ha evocato, e quelle relative all' anatomia umana. Quali conclusioni se ne possono trarre?
Il professor Keith L. Moore, chirurgo, specialista di fama mondiale nel campo dell' embriologia, è stato invitato in qualità di consulente scientifico ad esprimere l' opinione della scienza a proposito di alcuni versetti Coranici e di alcuni ahadith del Profeta (pace e benedizioni su di lui), relativi ad argomenti di sua specifica competenza.
Shaikh Zindani: "Ascoltate il discorso di questo eminente professore, questo celebre embriologo che, dopo aver studiato i versetti coranici relativi all' embriologia, è giunto ad affermare che Mohammed è certamente l' Inviato di Allah".
Il professor Moore, dopo aver osservato la sanguisuga (alaqa), che vive negli stagni e dopo averla comparata con l' embrione umano allo stadio che in arabo è definito alaqa, ha constatato una grande similitudine tra i due e ha dichiarato che l' embrione umano allo stadio di alaqa mostra una somiglianza totale con la sanguisuga. Questo risultato lo ha spinto ad accettare questo metodo e ad approfondirlo. Non esiste termine migliore del coranico alaqa (sanguisuga; aderenza; grumo di sangue) per descrivere con precisione l' embrione.
In seguito ha messo le fotografie della sanguisuga e dell' embrione allo stadio di alaqa una accanto all' altra. Ha unito le due foto in uno schema che ha presentato ai suoi colleghi nel corso di molti convegni, come mostra questa foto.
Il prof. Moore ha mostrato altresì che l' embrione appare attaccato in questo modo alla cavità uterina. In arabo alaqa significa anche "grumo di sangue" e il prof. Moore ha sottolineato come, in questa fase, il sangue dell' embrione resti compresso nelle vene prima che inizi la circolazione tra l' embrione e la placenta. Questa compressione del sangue nelle vene dà all' embrione un aspetto di aderenza, e così, la denominazione alaqa, riassume l' intera descrizione dell' embrione in tutti i suoi aspetti. Chi ha informato Mohammed (pace e benedizioni su di lui) in merito a tutto ciò? Allo stadio di mudgha (dal 26 esimo 27 esimo giorno) l' embrione assomiglia ad un pezzo di carne masticata.
Il professor Moore ha poi citato lo stadio di mudgha che significa "carne masticata". Utilizzando una pasta d' argilla da lui masticata, e una foto dell' embrione, ha confrontato le due immagini e ha concluso che l' embrione assomiglia al mudgha. Alcuni giornali canadesi hanno dato molto rilievo alle dichiarazioni del prof. Moore che, tra l' altro, ha presentato tre trasmissioni della televisione canadese, dedicate all' identità tra i versetti coranici rivelati 1400 anni orsono e le scoperte scientifiche di oggi.
Quando gli fu domandato se questo voleva dire che credeva che il Corano fosse la Parola di Allah, il prof. Moore ha risposto : "Non ho nessuna difficoltà ad ammetterlo". Gli fu anche detto: "Come può credere in Mohammed, se crede in Gesù?" il prof. Moore ha risposto: "Credo che siano usciti dalla stessa scuola".
E' così dimostrato che gli scienziati del giorno d' oggi hanno la possibilità di sapere che questo Libro è stato rivelato da Allah e deriva dalla Sua scienza: "Allah testimonia che ciò che Ha fatto scendere su di te è stato fatto scendere secondo scienza..." (Corano 4, 166) e che Mohammed (pace e benedizioni su di lui) è sicuramente l' Inviato di Allah.
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...creazione dopo creazione...
L' opera intitolata "Lo sviluppo umano" scritta dal prof. Keith L. Moore e tradotta in otto lingue, costituisce un referente scientifico di valore universale. Quando negli U.S.A. fu istituita una commissione per scegliere la migliore opera scritta da un solo autore, la sua scelta cadde su quest' opera. Abbiamo incontrato il suo autore e gli abbiamo esposto una quantità di versetti coranici e di ahadith del Profeta (pace e benedizioni su di lui) , relativi all' embriologia (suo campo di specializzazione). Siccome il nostro discorso lo convinse, gli dicemmo: "Nella sua opera lei ha citato il Medio Evo e ha sottolineato come nel corso di quei secoli l' embriologia non ha registrato nessun progresso, e che in quel tempo si sapeva ben poco a riguardo. Durante quello stesso periodo, da voi così definito, da noi veniva rivelato il Corano e Mohammed (pace e benedizioni su di lui) insegnava alle genti la verità che gli veniva da Allah e che comprendeva una descrizione precisa della creazione dell' uomo e delle fasi di questa creazione. In qualità di uomo di scienza e per un senso di giustizia, lei professore, avrebbe dovuto citare questo dato nella sua opera." Egli ci rispose così: "Siete voi che possedete la prova, e quindi siete voi che dovete produrla." .
Così facemmo e lui, da parte sua, da uomo di scienza coraggioso, fece un' aggiunta alla terza edizione del suo libro che possiamo trovare in tutto il mondo, tradotto in otto lingue e consultato dai più grandi scienziati del mondo, siano essi di cultura inglese, russa, cinese, giapponese, tedesca, italiana, jugoslava o portoghese.
Eminenti uomini di scienza, utilizzando queste lingue, vengono a conoscenza di queste aggiunte. In quest' opera, al capitolo "Medio Evo", il prof. Keith L. Moore scrive: "Nel Medio Evo l' evoluzione delle scienze era lenta e si conosceva molto poco a proposito di embriologia. Nel Corano, Libro Santo dei musulmani, viene detto che l' uomo è creato partendo dall' unione della secrezione del maschio e della femmina ed è detto più volte che l' uomo è creato a partire da una goccia (di sperma).
Ha poi mostrato come questa goccia dopo sei giorni si attacca nella donna come un seme. E' noto che l' ovulo fecondato dopo essersi diviso comincia a evolvere dopo sei giorni dalla fecondazione. Il Corano precisa infatti che la goccia di sperma (nutfah) si evolve per diventare un' aderenza (alaqa) e ch el' ovulo fecondato, o dopo che abbia avviato il processo di divisione, la gravidanza di aborto non procurato, può assomigliare ad un' aderenza (alaqa). La forma non è diversa da quella della sanguisuga, che in arabo è chiamata alaqa. Il Corano afferma anche che, in questa fase, l' embrione assomiglia a un pezzo di carne o legno masticati. Si ha l' impressione di vedere le tracce dei denti che l' hanno masticata e l' embrione viene considerato di forma umana solo dopo 40 o 42 giorni, ed è a partire da questo stadio che non assomiglia più all' embrione animale, perchè l' embrione umano comincia, all' inizio di questo periodo, ad acquistare le caratteristiche umane.
"Vi crea nel ventre delle vostre madri, creazione dopo creazione, in tre tenebre (successive). Questi è Allah, il vostro Signore! (Appartiene) a Lui la sovranità. Non c' è altro dio all' infuori di Lui. Come potete allontanarvi (da lui)?" (Corano 39,6)
Il Corano precisa anche che l' embrione si sviluppa all' interno di tre veli di tenebre e ciò potrebbe indicare:
-La parete addominale esterna della madre
-la parete dell' utero
-la membrana interna che circonda l' embrione.
Qui non ci è possibile discutere altre importanti affermazioni fatte dal Corano e relative all' evoluzione dell' uomo nella fase prenatale."
Ecco quello che il prof. Keith Moore, spinto dalla ricerca scientifica ha scritto e che troviamo oggi di pubblico dominio, sia lodato Allah. Il prof. Keith Moore si è anche persuaso che le fasi di sviluppo dell' embrione nel ventre della madre, come sono considerate oggi in tutto il mondo, sono complicate e mal capite e ciò non è di nessuna utilità per capire gli stadi dell' evoluzione dell' embrione perchè queste fasi sono ordinate con un sistema numerico, e cioè fase 1, fase 2, fase 3, fase 4, etc.
La suddivisione che troviamo nel Corano non obbedisce a questo criterio numerico ma si basa su forme diverse e caratteristiche che si possono chiaramente distinguere, ed è così che il Corano parla di nutfah (goccia di sperma), alaqa (aderenza), mudgha (carne masticata, tessuto osseo che è infine rivestito di carne), creata da un' altra creatura (periodo fetale). Bisogna precisare che le fasi nutfah e creata da un' altra creatura sono più precisamente dettagliate. Queste suddivisioni coraniche, basate su una forma definita, caratteristica, che si differenziano dalle altre forme, hanno spinto il prof. Moore a dire che ci si trova di fronte a suddivisioni scientifiche rigorose, facili, accessibili e utili; tutto ciò lo ha affermato durante un congresso.
Prof. Keith Moore: "Nell' utero della madre l' embrione è protetto da tre veli o strati:
A- la parete addominale
B-la parete dell' utero
C-la membrana.
Poiché le fasi dell' evoluzione dell' embrione umano sono complesse a causa delle continue modificazioni che si producono, è oggi possibile adottare un nuovo metodo di classificazione utilizzando i concetti citati nel Corano e negli ahadith.
Questo procedere offre il vantaggio della semplicità e della globalità, considerando che la concordanza con l' embriologia attuale è evidente. I numerosi studi e ricerche che hanno avuto per oggetto il Corano e gli ahadith, nel corso degli ultimi quattro anni, hanno permesso di giungere ad una classificazione degli embrioni umani che possiamo considerare impressionante. Si tratta infatti di scritti del VII secolo dopo Cristo. Ebbene, la storia dell' embriologia ci insegna che in quell' epoca le conoscenze sull' evoluzione e la classificazione degli embrioni umani erano inesistenti. E' solo nel XX secolo che tali conoscenze fecero la loro apparizione. Per queste ragioni, le descrizioni coraniche dell' embrione umano non possono essere fondate sulle conoscenze scientifiche del VII secolo d. C. . L' unica conclusione sensata è che queste descrizioni siano state rivelate a Mohammed (pace e benedizioni su di lui) da Allah. Mohammed (pace e benedizioni su di lui) non poteva conoscere simili particolari, egli era un illetterato e conseguentemente non aveva potuto avere una formazione scientifica.".
Abbiamo detto al prof. Moore che i suoi discorsi erano esatti in base alle verità del Corano e della sunna che gli erano state esposte a proposito dell' embriologia e che, per senso di giustizia, avrebbe dovuto far sì che che tutti i versetti e gli ahadith relativi all' embriologia potessero essere resi noti e giungere alla massa del pubblico.
Prof.Moore: "Ho scritto la parte che serviva nel posto giusto, in un' opera scientifica specializzata, ma ti autorizzo ad aggiungere a quest' opera delle appendici islamiche in cui potranno essere compresi tutti i versetti e gli ahadith che abbiamo citato e discusso insieme. Puoi includerle nei corrispondenti capitoli della mia opera, presentando e spiegando gli aspetti del miracolo."
Sheikh Zindani: "Ho fatto questo e il prof. Moore ha scritto la prefazione a queste appendici islamiche ed ecco la nuova opera che è stata proposta dal prof. Keith Moore, con le appendici islamiche che si possono vedere.
Ci siamo preoccupati di inserire, in ognuna delle pagine che implicavano delle verità sull' embriologia, versetti e ahadith che illustravano l' aspetto scientifico del miracolo.
Ci troviamo oggi in una fase di nuova conquista islamica delle menti umane più giudiziose."
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"No, Mohammed non aveva a disposizione né strumenti né microscopi. Possiamo solo dire che è stato un Messaggero di Allah.
La lode appartiene ad Allah, Signore dell' Universo, pace e benedizioni sul Suo Profeta Mohammed, la sua famiglia e i suoi compagni.
Il prof. Marshall Johnson è primario chirurgo e direttore dell' Istituto Daniel presso l' Università Thomas Jefferson a Philadelphia, U.S.A. . Lo abbiamo incontrato per la prima volta durante il VII Congresso Medico Saudita, nell' ambito della commissione incaricata di studiare il tema del miracolo scientifico nel Corano e nella sunna. Ci ha subito chiesto quale fosse il lavoro della nostra commissione. Gli rispondemmo che si trattava di studiare le corrispondenze tra quanto è stato detto dal Corano e nella sunna 1400 anni orsono e le scienze moderne.
"Come ad esempio?" ci ha chiesto.
Shaikh Zindani: "Ad esempio, la scienza moderna dice che l' uomo è stato creato in fasi successive. Il Corano, da parte sua, ha indicato queste fasi già 1400 anni fa".
Il professore, che era seduto, si alzò di scatto gridando: "No, no, no!"
Gli chiedemmo di sedersi ma lui aggiunse: "Non mi siedo affatto! Che cosa stavate dicendo?"
Eravamo ben consci di quello che stava per succedere, soprattutto tenendo conto che si trattava di un' eminente personalità scientifica negli U.S.A. . Egli sapeva che l' umanità, e soprattutto i medici, dopo la scoperta del microscopio nel XVI secolo, hanno continuato a credere, per tutto il XVII secolo, che l' uomo è completamente presente nello spermatozoo, e cioè nella goccia di sperma dell' elemento maschile o, in altri termini, nella quintessenza che esce dall' elemento maschile come mostra il disegno.
Questo disegno di Hartsoeker (1694), illustra la teoria della preformazione in voga nel 17esimo secolo
Si tratta di un disegno realizzato dai medici dell' epoca per dimostrare che l' uomo è interamente formato in questo spermatozoo.
Questa convinzione resistette fino al XVIII secolo. Dopo la scoperta dell' ovulo nel XVIII secolo, tutti gli scienziati cambiarono idea: "No!" dissero "L' uomo è interamente formato nell' ovulo femminile perchè l' ovulo è più voluminoso". Il ruolo dell' elemento maschile viene ignorato come lo era stato quello dell' elemento femminile durante il XVII secolo. E' solo a metà del XIX secolo che l' umanità e gli scienziati hanno cominciato a rendersi conto che la formazione dell' uomo avviene per fasi successive. Questo spiega la reazione del prof. Johnson quando gli si comunicò che il Corano ha indicato queste fasi già da 14 secoli e spiega le sue proteste: "No! No!"...
Gli abbiamo consegnato un esemplare del Corano: "Legga, professore!". Lesse la traduzione del versetto che dice: "Perché non confidate nella magnanimità di Allah, quando è Lui che vi ha creati in fasi successive?" (Corano 71, 13-14). Poi gli sottoponemmo un altro versetto: "Vi crea nel ventre delle vostre madri, creazione dopo creazione , in tre tenebre (successive)." (Corano 39, 6).
Il prof. Johnson riprese il suo posto: "Ma questo può avere tre interpretazioni - disse -. La prima è che può essere frutto di una coincidenza".
Riunimmo più di 25 brani, glieli sottoponemmo e quindi gli chiedemmo: "Tutti questi testi possono essere una coincidenza? Il Corano ha indicato queste fasi con esattezza: una goccia di sperma, "nutfah ", poi "alaqa" (aderenza), poi "mudgha" (qualcosa di masticato) e quindi materia ossea che viene infine coperta di carne. Queste fasi hanno ognuna un nome scientifico. Questa può essere una coincidenza?" "No", rispose.
Pregato di continuare, il professore disse: "Si poteva dire che Mohammed disponeva di potentissimi microscopi".
Shaikh Zindani: "Lei ha detto che quelle fasi, quei dettagli così precisi che la scienza a scoperto a proposito e che il Corano ha enunciato, non possono essere visti che non con l' aiuto di potentissimi microscopi. Chi li avesse avuti a disposizione avrebbe dovuto possedere un' altissima tecnologia che avrebbe necessariamente ereditato dalla generazione precedente e che avrebbe trasmesso a quella successiva".
Il prof. Johnson sorrise, e disse: "Mi è capitato di vedere in un' esposizione il primo microscopio. Non ingrandiva più di dieci volte e l' immagine non era chiara. No, Mohammed non aveva a disposizione né strumenti né microscopi. Possiamo solo dire che è stato un Messaggero di Allah".
In seguito a questo dibattito, il professore si occupò di ricerche relative al miracolo scientifico e basò alcuni dei suoi studi sulle successive fasi dello sviluppo dell' embrione umano. Mentre il dott. Keith Moore e altri specialisti parlavano della forma apparente dell' embrione, la comunicazione del prof. Johnson si orientava sulla descrizione precisa, da parte del Corano, della forma esteriore dell' embrione e delle sue componenti interne.
Prof. Johnson: "Il Corano ha infatti esplicitato le fasi corrispondenti alle forme esteriori ma ha anche insistito sulle fasi interne che attraversa l' embrione nella sua formazione ed evoluzione, anticipando l' essenza delle peripezie che gli scienziati hanno scoperto solo recentemente.".
Shaikh Zindani: "Questa immagine di carne masticata è, ad esempio, una delle illustrazioni che ha presentato a mò di prova. Questa immagine di carne masticata, è quella dell' aspetto esteriore dell' embrione. E' arcuato in questo modo e, all' estremità di questo arco presenta delle tracce che assomigliano a quelle che potrebbero essere prodotte da denti, da cui l' aspetto di carne masticata. Notiamo rigonfiamenti e avvallamenti, una superficie marcata da denti che dà l' impressione di carne masticata. Questa carne masticata è lunga solo un centimetro.
Se osserviamo questo pezzetto di "carne masticata" per scoprirne le parti interne, constateremo che la maggior parte degli organi sono già proporzionati come si può vedere in questa figura,
A sinistra, embrione di 6 settimane. A destra, embrione di 10 settimane.
che mostra anche come, in questa fase, una parte delle cellule sia proporzionata in questa fase mentre un' altra parte è sproporzionata. Cosa si dovrebbe dire - prosegue lo shaikh Zindani - se si volesse descrivere con la massima onestà questo pezzetto di "carne masticata"? Dicendo che è proporzionata sarebbe valido solo per una parte, parlando di sproporzione ci si riferirebbe solo alla parte non ancora formata.
Ci sembra quindi necessario descrivere la composizione interna di questo pezzetto di "carne masticata" adottando i termini del Corano "massa di carne proporzionata e non proporzionata"."
Prof. Johnson: "Nella mia veste di scienziato sono solo in grado di confrontare i fatti concreti, che posso vedere con precisione. Posso capire l' embriologia e l' evoluzione della scienza biologica. Posso capire i termini del Corano che mi sono stati tradotti come gli esempi che ho già dato. Supponendo di essere trasportato ad un' epoca anteriore di 1400 anni, dotato di tutte le conoscenze che ho acquisito fino ad oggi, ed essendo chiamato a fare una descrizione delle cose, avrei potuto descriverle così come sono state descritte.
Non vedo nulla, nessuna ragione, nessuna prova, per respingere la concezione di questo uomo, Mohammed (pace e benedizioni su di lui) che doveva necessariamente ricevere queste informazioni da qualche parte. E' per questo che non vedo niente che sia in contraddizione con il principio dell' intervento Divino che rivelava quello che Mohammed doveva comunicare."
Shaikh Zindani: "Ecco il prof. M. Johnson che all' inizio aveva categoricamente rifiutato il nostro discorso e che in ultima analisi accetta questi studi e queste ricerche nel corso di diversi congressi. Quando è stato sollecitato ad esprimere la sua opinione sulla spiegazione del fenomeno (l' accordo tra le scoperte scientifiche e le affermazioni del Corano e della sunna), il prof. Johnson ha risposto: -Sì, si tratta certo di rivelazione-.
Sì, per l' umanità non c' è altra via che ammettere, come hanno fatto tutti questi uomini di scienza, che Allah swt Ha rivelato a Mohammed (pace e benedizioni su di lui) un Libro di cui Allah è garante della scientificità e che ha promesso a questa umanità che essa scoprirà, nel corso del suo cammino, le prove attestanti che il Corano viene da Allah. Non dice forse Allah: "Questo non è che un Monito per le creature. E tra qualche tempo ne avrete certamente notizia." (Corano 38, 87-88), e anche: "Per ogni messaggio (verrà) il suo tempo e presto saprete." (Corano 6, 67)".
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E' evidente che gli ahadith non potevano fondarsi su conoscenze scientifiche disponibili all' epoca e che si tratta piuttosto di ahadith che trasmettono la conoscenza Divina (Prof. July Simpson, docente di ginecologia e ostetricia presso l' Università di North Weston a Chicago, U.S.A.).
Il pensiero occidentale soffre a causa di una lotta intensa e devastatrice tra la religione e la scienza, e nessun pensatore occidentale può ammettere che ci sia una possibilità di incontro e di conciliazione tra la religione e la scienza. La Bibbia dei cristiani infatti, afferma che l' albero il cui frutto era proibito ad Adamo era l' albero della conoscenza e che egli, dopo averne acquistato il frutto, acquisì una maggiore percezione della realtà.
Questo spiega il dibattito che si è sviluppato in Europa, nel corso di due secoli, per sapere se si potevano accettare quelle scienze cosmologiche e quelle conoscenze che venivano dai paesi dell' Islam o bisognasse respingerle.
La chiesa aveva ritenuto che quelle scienze e quelle conoscenze costituivano il peccato originale. Tale tesi era suffragata dalla lettura delle loro scritture che dicono che Adamo, dopo aver mangiato il frutto dell' albero proibito acquisì una grande capacità di comprensione, provocando il corruccio di Dio che quindi lo cacciò dalla Sua misericordia, e questo spiega il totale rifiuto di tutte le scienze senza distinzione alcuna. La scienza fu osteggiata, e quando i suoi fautori uscirono vincitori nella loro battaglia contro gli uomini della chiesa, non tardarono a prendersi la rivincita lanciando un movimento opposto, tendente ad osteggiare la religione. Utilizzarono tutti i mezzi possibili e vinsero, riducendo la chiesa ai suoi minimi termini, confinandola in un ruolo insignificante. Questo memento storico spiega lo stupore degli occidentali di oggi quando gli si parla di scienza e di religione.
Non conoscendo l' Islam, ignorano il ruolo di privilegio che esso riconosce alla scienza e agli uomini di scienza.
Non sanno che l' Islam considera gli uomini di scienza testimoni, dopo gli angeli, che non c' è altro dio che Allah, come è detto nel seguente versetto:
"Allah testimonia, e con Lui gli Angeli e i sapienti, che non c' è dio all' infuori di Lui, Colui che realizza la giustizia. Non c' è dio all' infuori di Lui, l' Eccelso, il Saggio." (Corano 3, 18) o anche in quest' altro: "Sappi che in verità non c' è altro dio all' infuori di Allah..." (Corano 47, 19).
Non sanno dunque che la caratteristica che distingue Adamo dagli angeli è quella della scienza e che come è riferita dal Corano questa storia è il contrario di quella riportata nelle loro scritture che hanno subito alterazioni?
La scienza giustifica l' elevazione di Adamo e non è stata la causa del suo allontanamento (dal Giardino), ecco quello che afferma il Corano. Quando si parla loro di Islam e di scienza sono portati a credere che si tratta di un problema analogo a quello della loro religione di fronte alla scienza, e questo spiega il loro stupore quando scoprono delle verità chiare ed evidenti.
Tra quelli che hanno provato questo stupore, il prof. July Simpson, docente di ginecologia ed ostetricia presso l' Università di North Weston a Chicago, U.S.A. . Quando lo abbiamo incontrato, dubitava fortemente e voleva avere la sicurezza che si trattasse veramente di testi coranici e della sunna. Fugati questi dubbi, fu messo al corrente dei passi relativi all' ereditarietà nel corso delle prime fasi, quando l' individuo è ancora una goccia di sperma.
Egli verificò la precisione descrittiva e il fatto che il Corano afferma che l' uomo si forma dall' unione delle due gocce (del maschio e della femmina). La formazione dell' uomo inizia da questo momento e quindi il codice genetico è determinante in quei cromosomi che adesso vedremo. Questi cromosomi stabiliscono le caratteristiche dell' essere che nascerà: colore degli occhi, della pelle, dei capelli e molti altri particolari.
L' uomo è quindi già presente in questi cromosomi quando è ancora nello stadio di goccia di sperma. Pertanto Allah dà all' uomo le caratteristiche che vuole dargli, già allo stato di embrione.
Allah dice: "Perisca l' uomo, quell' ingrato! Da cosa l' ha creato Allah? Da una goccia di sperma. Lo ha creato e ha stabilito (il suo destino)," (Corano, 40, 17-19)
Durante i primi quaranta giorni, si formano tutti gli organi dell' embrione e appaiono, anche se questo avviene progressivamente, come si può vedere in questa immagine. Gli organi cominciano a formarsi proporzionalmente e l' embrione appare ripiegato su se stesso. Il Profeta, pace e benedizioni su di lui, disse: "La creazione di ognuno di voi nel ventre di sua madre avviene in quaranta giorni con l' unione degli elementi che lo costituiscono.".
Il prof. J. Simpson ha studiato questo hadith e quello che dice: "Dopo quarantadue notti, Allah manda un angelo che plasma l' embrione.".
Li ha messi in relazione l' uno con l' altro per studiare il periodo che separa queste due fasi (quaranta giorni). Ottenute queste precisazioni e questi particolari, ha espresso, nel corso di un congresso scientifico, la sua opinione su questo argomento.
Prof. Simpson: "Partendo da questi due ahadith è possibile dedurre un calendario preciso del principale sviluppo dell' embrione entro i primi quaranta giorni. Questo punto è stato affrontato più volte dagli interventi che si sono succeduti durante la mattinata. E' evidente che questi ahadith non potevano fondarsi su conoscenze scientifiche disponibili all' epoca e che si tratta piuttosto di ahadith che trasmettono la conoscenza Divina."
Shaikh Zindani: "Afferma che la religione può guidare la scienza con successo. Tenete conto che nei loro paesi la religione si oppone alla scienza, e qui questo professore americano, afferma che la religione - l' Islam - è in grado di dirigere la scienza con successo. Sì, se si visita una qualunque fabbrica provvisti delle necessarie indicazioni, sarà facile conoscerne tutti i dettagli, in quanto in possesso delle informazioni date dal costruttore. Chi invece vi si reca senza saperne niente avrà certamente delle difficoltà. Per gli scienziati musulmani cito alcune delle affermazioni del prof. J. Simpson."
Prof. J. Simpson: "Di conseguenza ritengo che non ci sia disaccordo tra la conoscenza scientifica e la Rivelazione, ma considero piuttosto che la Rivelazione è venuta per rafforzare i metodi classici di ricerca scientifica che erano in uso. Il Corano è venuto, molti secoli prima di ciò, per avvalorare quello che era stato detto, e questo dimostra che è certamente la Parola di Allah."
Shaikh Zindani: "Sì, e affermo che i musulmani possono dirigere il cammino del movimento scientifico, dare alla scienza la sua vera collocazione e farne una prova della fede in Allah e la conferma che Mohammed è l' Inviato di Allah, pace e benedizioni su di lui. Allah non ha forse detto: "Mostreremo loro i Nostri segni nell' Universo e nelle loro stesse persone, finché non sia loro chiaro che questa è la Verità. ..." (Corano 41, 53)
Ecco il prof. Goranger, ordinario alla facoltà di medicina, divisione chirurgica dell' Università di Georgetown a Washington.
Nel corso del nostro incontro gli abbiamo chiesto se la storia dell' embriologia ha detto che la formazione dell' embrione avviene in fasi successive e se le opere di embriologia hanno definito queste fasi già all' epoca del Profeta (pace e benedizioni su lui) o qualche secolo dopo di lui o se questa divisione in fasi sia nota solo dalla metà del 19esimo secolo. Il professore ha risposto che i greci avevano dedicato un certo interesse allo studio dell' embrione e alcuni di loro avevano tentato di descrivere quello che gli succede.
Sì, abbiamo detto, conosciamo l' esistenza delle teorie di alcuni dotti tra cui Aristotele e altri; ma tra loro c' è qualcuno che abbia parlato di fasi? Sappiamo infatti che di queste fasi si cominciò a parlare a metà del 19esimo secolo e furono provate solo all' inizio del 20esimo.
Alla conclusione di un lungo dibattito ha risposto: "No.". Gli abbiamo chiesto se c' è una terminologia relativa a queste fasi che sia simile a quella che troviamo nel Corano, Ha risposto ancora in maniera negativa.
"Che cosa pensa" gli abbiamo chiesto "di questa terminologia che definisce le fasi dell' embrione?"
In seguito alla discussione suscitata da questi interrogativi, egli, durante l' ottavo Congresso Medico Saudita, ha presentato uno studio nel quale cita le fasi coraniche, l' ignoranza dell' umanità in merito a queste fasi, la globalità e la precisione della terminologia coranica utilizzata per definirle e che illustra gli stadi dell' embrione in termini sintetici che racchiudono grandi verità.
Rendendo nota la sua opinione su tutta la questione, il prof. Goranger ha detto: "Si tratta di una descrizione dell' evoluzione umana, dal realizzarsi "dei miscugli" fino a che diventino masse organiche. Una tale descrizione e la definizione chiara e globale di ogni stadio dell' evoluzione dell' embrione risalgono nella maggioranza dei casi, se non nella loro totalità, a molti secoli prima che le diverse fasi dell' evoluzione dell' embrione umano fossero constatate dalla conoscenza scientifica classica.".
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(Tratto dalla rivista "Il musulmano", per gentile concessione delle edizioni Al Hikma)